Giovanni Schillaci, quando la tenacia e la devozione al lavoro premiano

GIOVANNI SCHILLACIDa muratore a manager di successo, questa è la storia del milenese Giovanni Schillaci che grazie alla tenacia, all’abnegazione al lavoro, alla capacità d’iniziativa e all’esperienza acquisita all’estero oggi è un imprenditore che investe e crea lavoro nella sua terra

Milena, un tempo Milocca, è una località nell’entroterra siciliano che mantiene il fascino dell’antico e la freschezza della genuinità. Quando si giunge sul territorio milenese si perde la bussola tanta e tale è l’attrazione di quella terra per chi è minimamente osservatore. Da queste parti la terra parla ed emoziona e dirige verso dei luoghi che sanno di passato e saggezza.

Nel nostro girovagare per campagne e monti dai colori ammalianti, a volte, ci si sente quasi di troppo. Si avverte la sensazione di essere una tonalità stonata rispetto a tutto il resto con una telecamera in mano o con una macchina fotografia e con una valanga di domande curiose.

In alcuni siti del circondario di Milena il silenzio della natura viene infastidito dalla nostra presenza e si prova un senso di colpa nel disturbare il quieto scorrere della vita di madre terra.

Dalle colline milenesi, benché si ergano a poco meno di 500 m dal livello del mare, è possibile ammirare buona parte dell’isola. Con il cielo terso gli occhi riescono a scorgere l’Etna, da un lato e il Mediterraneo dall’altro, con tutte le meraviglie che questi orizzonti contengono e che regalano agli esseri viventi.

E così incuneandoci per le trazzere assolate e per i campi coltivati, principalmente a grano, mandorle, vigneti, pomodoro, s’incontra un tempo di altri tempi, quello che esalta la semplicità di persone e di attività che hanno marcato la storia del nostro pianeta.

Milena ha una storia speciale. E’ il paese delle Robbe, delle comunità d’indigeni, se ne contano 14, createsi durante il corso storico del territorio milenese e che poi con l’urbanizzazione si sono riunite costituendo il paese di Milena. Il milenese è storicamente un contadino, devoto alla terra.

Così mentre, a inizio dello scorso secolo, nelle zone limitrofe si sviluppavano e crescevano fortemente l’attività estrattive e minerarie, il milenese continua a lavorare i campi e educa le nuove generazioni a rimanere legato all’agricoltura. Scelte importanti che la dicono lunga anche sul senso della famiglia che contraddistingue questa popolazione. “La sera, dopo una giornata di lavoro, si deve rientrare a casa e stare insieme” dicono le persone incontrate esaltando il valore del lavoro agricolo e controbilanciandolo a quello, pur sempre duro, ma disumano del lavoro in miniera.

Sono scelte che il flusso migratorio milenese ha portato dentro di se e del resto è raro trovare emigrati milenesi delle prime generazioni che abbiano preferito il lavoro in miniera a quello di contadino o di manovalanza.

Una delle Robbe di Milocca, la Robba Patini, oggi nota come villaggio Vittorio Veneto, ha dato i natali a Giovanni Schillaci. Una persona che incarna in se la storia dell’emigrato che abbracciando i valori del lavoro e della famiglia diventa un modello positivo di sicilianità.

“La mia passione? Il lavoro” ci risponde immediatamente e mai verità è più vera nel caso di Giovanni.

La tenacia, lo spirito di devozione al lavoro e le doti imprenditoriali lo hanno spinto verso la Francia prima, poi verso l’Italia settentrionale e in seguito sino al Venezuela dove è riuscito a edificare un benessere per se e per la sua famiglia lanciandosi dapprima in un’attività di vendita di gomme e poi, mettendosi in proprio, nella gestione di un noto ristorante di Maracaibo e contemporaneamente in quella di allevatore di mucche.

Un percorso da favola. Da manovale e muratore durante gli anni adolescenziali sino a divenire un manager di successo.

In questo cammino fatto di abilità, perseveranza, intuito e fortuna, Giovanni non ha mai dimenticato di rivolgere il proprio sguardo verso Milena. E così, durante il soggiorno all’estero, ha sistematicamente investito nel paese riuscendo oggi a costruire un’azienda agricola, a dar vita a altre attività e, così facendo, a creare lavoro per tanti paesani volenterosi.

A ottant’anni Giovanni è tutt’altro che domo e giornalmente continua a progettare per lasciare altre tracce nel suo paese e per continuare a coltivale la sua passione, il lavoro.

Più recentemente ha installato le prime pale eoliche di Milena e spera che quest’attività possa essere proficua.

Da Milocca a Milena, questo è il circuito dell’infaticabile lavoratore partito con la valigia di cartone e con i vestiti presi in prestito.

E’ questa la storia di emigrazione di Giovanni.

Quando la tenacia e la devozione al lavoro premiano e portano al successo umano

Adiòs!

di Dario Lo Scalzo

Vi preghiamo di prendere visione dell’emozionante intervista video a Giovanni Schillaci